Contatti
Sede Piazza della Repubblica, 13, 62010 - Treia MC
Email info@accademiageorgica.it
Telefono 0733 215056
Sito web ufficiale https://www.comune.treia.mc.it/

Responsabili

Per informazioni sui contenuti dell'archivio, sulle collezioni, sulla documentazione conservata o per richiedere chiarimenti relativi alle risorse archivistiche, puoi contattare i responsabili dell'archivio.

Story Image
Amministrazione Dialogo Società

Dialogo tra lo scrittore di questo libro e il suo lettore

Il cancelliere Giampaolo Palazzo racconta al lettore cosa custodisce uno dei registri più importanti della città

Le sono dei grandi volumi in cui sono raccolte tutte le decisioni prese dai consigli cittadini, offrono quindi uno spaccato della vita del tempo, dalle decisioni più importanti alle . Aprendo uno di questi volumi si può apprezzare la maestria degli scrittori, la regolarità della grafia e la cura con cui venivano compilati gli atti. Un dettaglio particolarmente curioso è la firma del notaio o , spesso trasformata in una sorta di simbolo o “logo” personale, posto di solito nelle prime pagine del registro unito a una frase che lo rappresenta. Nelle prime pagine delle Riformanze del 1564-1566 colpisce una scelta tutt’altro che scontata: il Cancelliere che ha redatto il volume sente il bisogno di aprire il testo con un’introduzione, quasi a prendere per mano il lettore. Non lo fa però in modo formale, ma mettendo in scena un vivace dialogo tra chi scrive e chi legge. In questo scambio, il Cancelliere non solo chiarisce la natura delle Riformanze e ciò che si troverà nelle pagine successive, ma decide anche di esplicitare la propria identità, firmando il testo con il suo nome e il suo segno distintivo, che ricompaiono in chiusura. Ne nasce una sorta di botta e risposta arguto, in cui lo scrittore anticipa il contenuto del volume e offre al lettore le chiavi essenziali per orientarsi nella lettura. Tra queste, non manca un’indicazione pratica ma fondamentale: l’avvertimento che le informazioni più recenti si trovano proprio nelle prime pagine, quasi a suggerire un percorso di lettura consapevole e guidato.

Di seguito la trascrizione a vista di queste prime due pagine1:  

“Dialogus inter scriptorem gntis libris et 

Lectorem eiusdem

Scrittor: Lector, che questo libro vai voltando

dimme de grazia horsu dimme che vai

s’io tel dico senza più andar cercando

 

Lettore: Vorrei saper s’è lecita tra noi,

questa dimanda; e se tu mel poi dir

e si l’habbia scritto; horsu dillo si poi,

 

Scrit.re: Tu vai burlando opur fai per sentire

no’ cagnosci, la man, si no sei pazzo

tu lo poi giudicar senza il mio dire

Ma poi che de saperlo sai gran solazzo

Ascolta mi verita questo e il mio nome

E de chi l ha scritto: è Giampaolo palazzo

 

Lettor: L’ho cognosco si ben ma dimme come

Se chiama il libro, e poi da laltra parte

Che cosa e scritto ni tanto gran volume.

 

Scr.re: Reformanze se chiama, e in queste carte

Son molte cose de cancelleria

E s’ inteder’ le potrai di sei carte

In prima troverai la quartania

De Conseglieri ordine descritti

E s’a tempo godon poi la signoria


(pagina seguente)2


Sonno consegli; addunanze, homini eletti

de molte cose; l’espeditione

Ce son varie preposte e variy detti

De molti bandi son commissione

De vender grani, gabelle; e proventi

Che (…) prombetto appar relatione

Ce troverai piu sorte de instrumenti

De piu persone ce son segnati tutte

Letione, le refirma i giuramenti

Legendo troverai in la prima parte

L ultimo mese (…) sessanta quattro

Son cominciate a scriver queste carte.

Mo’ piu ch’io noi lascarte

 

A maggior fede de quanto ho detto io

Qui sotto ho posto il segno e il nome mio

 

Signum mei Jovis pauli palaziy de serra comitu canc”


Parafrasi del Dialogo

SCRITTORE: "Lettore, tu che stai sfogliando questo libro, dimmi per cortesia, suvvia, dimmi che cosa vai cercando: se me lo dici, eviterai di cercare a vuoto."

LETTORE: "Vorrei sapere, se è lecito tra noi farvi questa domanda, chi sia l'autore di questo scritto; ditemelo ora, se potete."

SCRITTORE: "Tu scherzi o forse vuoi mettermi alla prova? Non riconosci la mano (la grafia)? Se non sei pazzo, puoi giudicare da solo senza che io parli. Ma poiché so che provi piacere nel saperlo, ascolta la verità e il mio nome. L'autore è Giampaolo Palazzo."

LETTORE: "Ora lo riconosco bene, ma ditemi come si chiama il libro e, d'altra parte, quale sia il contenuto di un volume così grande."

SCRITTORE: "Si chiama 'Reformanze' e in queste carte sono contenute molte questioni di cancelleria. E se vorrai comprenderle, potrai farlo leggendo queste pagine. All'inizio troverai l'elenco dei Consiglieri descritti in ordine; vedrai come si alternano nel tempo al governo (la Signoria). Vi sono i verbali dei consigli, delle adunanze e degli uomini eletti per sbrigare molte faccende; le spedizioni, varie proposte e diverse sentenze. Troverai commissioni su molti bandi, sulla vendita del grano, sulle tasse (gabelle) e sulle entrate che promettono un resoconto chiaro. Vi troverai molti tipi di atti notarili (instrumenti) firmati da diverse persone, le letture, le riforme e i giuramenti. Leggendo troverai che queste carte iniziarono a essere scritte nell'ultimo mese del [15]64. Ora non ci resta che lasciarle a te."

A conferma di quanto ho dichiarato, ho apposto qui sotto il mio segno e il mio nome.

Firma del Cancelliere Giampaolo Palazzo di Serra


In pochi versi riassume un intero sistema di governo locale (tasse, grano, consigli, nomine), rendendo il documento una fotografia vivida della vita civile dell'epoca.

Bibliografia e note

1  Archivio Storico di Treia, Riformanze 1564 - 1566, pag. 5.

2 Archivio Storico di Treia, Riformanze 1564 - 1566, pag. 6.

Risorse collegate
Riformanze 1564 - 1566
Archivio Storico di Treia

Riformanze 1564 - 1566

Comune di Treia
Volume 410 pagine